Memoriale Giuseppe Garibaldi a Caprera

Intervento di Restauro edilizio e recupero del complesso di Forte Arbuticci per il museo Giuseppe Garibaldi a Caprera.

2011 – 2012

OGGETTO
Restauro edilizio connesso agli eventi culturali delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità Nazionale

CLIENTE
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica di Missione

IMPORTO LAVORI
€ 5.336.884,55

LUOGO
Isola di Caprera a La Maddalena, Sardegna, Italia

RUP
Ing. Luigivalerio Sant’Andrea

DIRETTORE DEI LAVORI
Ing. Sergio Caporossi

PROGETTISTA
Architetto Pietro Carlo Pellegrini

DESCRIZIONE LAVORI

L’intervento di Edilerica in qualità di general contractor sul complesso di Forte Arbuticci  ha riguardato il  restauro edilizio della caserma militare di epoca ottocentesca nella sua interezza.

Su progetto dell’architetto Pietro Carlo Pellegrini, la trasformazione della struttura in un museo dedicato a Giuseppe Garibaldi si è distinta per  sobrietà ed eleganza e per il pieno rispetto dell’unicità del luogo.

La particolare cornice naturalistica nella quale si inserisce il complesso di Forte Arbuticci ha guidato la scelta dei materiali e dei colori utilizzati per le nuove pavimentazioni e per gli interventi di muratura. Un bianco particolarmente suggestivo è stato scelto per le tinte dei muri e dei nuovi intonaci, mentre un sapiente mix di pietre locali e calcestruzzo ha rivitalizzato gli spazi esterni. 

Il rispetto della struttura originaria ha dovuto presto fare i conti con l’inserimento di elementi più innovativi e contemporanei, come gli straordinari pavimenti alla veneziana posati nell’area esterna e il cancello in acciaio corten.

Alle quattro caserme trasformate in spazi espositivi si affiancano oggi edifici destinati ad ospitare i servizi al pubblico.

per il completamento del progetto
0 mesi
operai coinvolti
0
consecutive di attività di cantiere diviso su più turni 7/7 giorni
ore

Il cantiere

L’intervento di restauro edilizio realizzato dal team Edilerica si è rivelato particolarmente impegnativo, soprattutto dal punto di vista logistico. 

In primo luogo, l’isolamento geografico del luogo ove sorge Forte Arbuticci ha influenzato il processo di approvvigionamento dei materiali, che dalla penisola dovevano arrivare prima in Sardegna e poi a Caprera.

In secondo luogo, anche portare l’energia elettrica in cantiere si è rivelato complesso. Giacché la cabina elettrica più vicina si trovava a un chilometro dal forte, è stata necessaria una faticosa operazione di scavo nella roccia viva per la realizzazione di una linea diretta, che potesse ospitare una canalina lunga un chilometro. 

Il progetto è stato completato in soli 7 mesi

Un simile  risultato è stato possibile grazie ad una complessa macchina organizzativa che ha coinvolto 80 persone tra tecnici e operai e il cui  lavoro è stato suddiviso su doppi turni dalla mattina alle 7 fino alla sera alle 21, 7 giorni su 7.

Il Forte Arbuticci nell’800

Il Forte Arbuticci nell’isola di Caprera fu costruito alla fine del 1800. Originariamente destinato al controllo del canale della Moneta, il forte avrebbe dovuto incrociare i colpi con la batteria di Punta Villa, servendosi di sei obici a fuoco diretto e di quattro cannoni. I cannoni infatti, seppur collocati in posizione sopraelevata,  avrebbero potuto fornire un rimedio efficace sia contro minacce dal mare sia contro improbabili attacchi da terra.  Le costruzioni originarie furono in parte ricavate scavando la roccia viva e furono da subito dedicate al fabbisogno interno della caserma. Includevano una polveriera in posizione leggermente isolata, locali di munizionamento, magazzini, alloggi per ufficiali, sottufficiali e altri uffici.

La caserma principale poteva alloggiare fino a 120 uomini, mentre una più piccola poteva ospitarne fino a 60. Vi erano inoltre scuderie, un corpo di guardia, cucine, mense e latrine – tutte distinte per grado militare.

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Piazza Italia

Di fronte ai quattro corpi espositivi, è stata realizzata Piazza Italia. Si tratta di uno spazio scultoreo accessibile al pubblico, dove la forma stilizzata della penisola è realizzata con un mosaico in pietra rossa, che si trasforma in pavimento e seduta. All’interno del mosaico, il mare è composto di pezzi di vetro frantumati e annegati nella pietra. Caprera è contrassegnata da una formella in vetro di Murano di colore rosso. Piazza Italia è un omaggio per commemorare l’Italia,  Garibaldi e il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. 

Reportage fotografico