Villa Lante a Trastevere

Il restauro architettonico e la riqualificazione edilizia di un edificio del 1700

2020 – in corso

OGGETTO
Lavori di riqualificazione edilizia, energetica, strutturale ed impiantistica

CLIENTE
Provincia Italiana della Società del Sacro Cuore

IMPORTO LAVORI
€ 9.038.588,00

LUOGO
Roma, Italia

DIRETTORE DEI LAVORI
Arch. Ciro Calabrese

CATEGORIA PREVALENTE
OG2

DESCRIZIONE LAVORI

L’intervento di Edilerica sta interessando l’edificio in muratura del 1700, parte del complesso di Villa Lante, ubicato in via San Francesco Sales a Trastevere, Roma. L’attività si sta focalizzando su interventi di riqualificazione ediliziamiglioramento sismico e restauro architettonico, destinati a trasformare l’edificio in una struttura polifunzionale dotata dei comfort comuni alle più moderne strutture ricettive, con camere private, sale conferenze, spazi comuni e uffici.

Sin da subito, le caratteristiche dell’antico edificio hanno fatto emergere criticità relative al posizionamento degli impianti e al passaggio delle tubature, tali da rendere necessario adeguare e rivedere il progetto in corso d’opera. 

Un intero piano – che da progetto originale aveva una destinazione d’uso ufficio –  è stato convertito in un ambiente polifunzionale con spazi trasformabili sia in uffici sia in camere da letto, a seconda delle necessità. Tali modifiche hanno comportato, fra le altre cose, l’aggiunta di un bagno in ogni stanza e una riprogettazione degli impianti idrici.

Sul piano amministrativo e burocratico, queste migliorie progettuali hanno richiesto numerosi sforzi per ottenere le certificazioni e l’aggiornamento dei permessi.

Imprevisti, sfide
e soluzioni

Durante gli scavi per la realizzazione di uno dei vani ascensore, Edilerica ha riscontrato che una porzione dell’edificio fosse priva di fondazioni. Ne è conseguito un significativo intervento di scavo e di sottofondazione fino a 5 metri di profondità per realizzare un terrapieno a supporto dell’intera struttura.

L’accertamento di un profondo stato di deterioramento del tetto ha inoltre richiesto la sostituzione della copertura con una struttura mista di acciaio e legno.

L’assenza di un solaio o sottotetto nella copertura della chiesa, che aveva inizialmente rischiato di compromettere i lavori di ricostruzione, è stata ovviata dal team Edilerica con la realizzazione di un sottoponte sorretto da ponteggio esterno, che ha fatto da supporto ed ha permesso agli operai di operare in piena sicurezza.

Reportage fotografico