Palazzo Gambirasi

La rigenerazione di un palazzo seicentesco nel cuore di Roma, e il suo consolidamento strutturale.

2018 – 2024

OGGETTO
Interventi di restauro architettonico e consolidamento strutturale

CLIENTE
PISMA – Pontificio Istituto Teutonico di Santa Maria dell’Anima

IMPORTO LAVORI
€ 5.427.193,66

LUOGO
Roma, Italia

DIRETTORE DEI LAVORI
Ing. Marco Fiabane

PROGETTISTA
Arch. Sara Mascherucci (architettonico), Ing. Marco Fiabane (strutturale)

DESCRIZIONE LAVORI

Un complesso intervento di consolidamento strutturale e di restauro architettonico ha coinvolto Edilerica nel processo di rigenerazione di Palazzo Gambirasi, iconico edificio di fronte alla Chiesa di Santa Maria della Pace.

Il rinforzo strutturale si è concentrato sia sul consolidamento degli esterni, sia sul consolidamento degli interni. Palazzo Gambirasi, infatti, è stato edificato mediante l’utilizzo di materiali di recupero di scarsa qualità e in seguito all’accorpamento di 3 edifici. Proprio nella fase di accorpamento, la facciata più lunga è stata significativamente arretrata rispetto alle fondamenta originarie. Questo è uno dei motivi che ha determinato l’instabilità strutturale del palazzo, aggravato dalle caratteristiche del terreno su cui l’edificio poggia, che si rivela umido e argilloso per la sua vicinanza al fiume Tevere. 

Le stesse complessità sono state riscontrate nel consolidamento delle pareti interne, dei solai intermedi e dei travi portanti che risultavano pesantemente deteriorate dall’incuria e dal passare del tempo. Il ricorso a nuove tecniche di consolidamento, tra cui l’uso di strati di calcestruzzo alleggerito, ha consentito a Edilerica di ammodernare le strutture e di ancorare i solai ai setti portanti. 

Per le pareti e le volte, si è fatto ricorso a placcature con rete e diatoni di collegamento e iniezioni di malta iperfluida. Sono stati inoltre eseguiti numerosi interventi scuci-cuci nelle sezioni in cui la muratura presentava importanti lesioni e cavità.

L’intervento di Edilerica ha infine interessato la copertura, laddove la struttura era stata compromessa a causa delle continue infiltrazioni di acqua piovana. Per ripristinarne la solidità e l’impermeabilità, si è provveduto alla ricostruzione mediante la posa di 2 nuove travi, sempre nel rispetto della struttura originaria.

Il descialbo

Ogni atto di cura è un gesto d’amore e l’amore restituisce bellezza. È con questa missione che Edilerica si è occupata degli elementi decorativi della facciata, ora completamente restaurati. I motivi di maschere, ghirlande e conchiglie dei tre piani sono stati sottoposti a operazioni di descialbo: i diversi strati di pittura applicati nei secoli sono stati rimossi fino ad arrivare allo strato originale, dopodiché si è proceduto con gli interventi di consolidamento strutturale, stuccatura e reintegrazione cromatica. Per riportare le decorazioni e la facciata al colore originale, oltre ai saggi stratigrafici, sono state effettuate ricerche su disegni e immagini d’archivio.

Reportage fotografico